“IN FILA PER UNO” l’opera di Daniele Basso al Memoriale della Shoah di Milano
l’artista biellese espone alla mostra
“Ricordi Futuri 4.0 – cosa c’è in fondo al binario” a cura di Ermanno Tedeschi

Preview stampa: martedì 13 novembre 2018 ore 11,00
Opening: mercoledì 14 novembre 2018 ore 18,30
Inaugura mercoledì 14 novembre al Memoriale della Shoah di Milano – Binario 21 – la mostra “Ricordi Futuri 4.0 – cosa c’è in fondo al binario” a cura di Ermanno Tedeschi, che ha fortemente voluto tra i protagonisti l’artista biellese Daniele Basso con l’opera site specific IN FILA PER UNO. A 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia, ricordiamo quanto accaduto, aiutandoci a riflettere insieme su quello che sta accadendo nel mondo oggi.

Binario 21 non è un museo. Piuttosto un reperto di un momento buio della storia recente della nostra civiltà. Quando l’indifferenza ha reso possibile la deportazione di massa verso i campi di sterminio. Fatti che pesano come macigni. Pensieri che affollano l’animo naturalmente a disagio. Così la memoria va oltre il ricordo e diventa coscienza del bene e del male. Quando la scelta personale, che ripetuta diviene collettiva, è l’unica azione concreta dell’individuo per dare significato alla propria esistenza.
Con queste premesse il lavoro di Daniele Basso intreccia l’indifferenza col disagio che l’argomento suscita, per delineare un simbolo metaforico di un’esperienza che ti cambia, come cambia la percezione della nostra realtà dopo la visita al Memoriale della Shoah di Milano.
“IN FILA PER UNO è pensata alla fine della visita del Memoriale – racconta Daniele Basso – Centrale nel corridoio di allontanamento dai binari, con alle spalle il Muro dei Nomi dopo il silenzio del Pensatoio, ti colpisce mentre ancora in silenzio ti dirigi verso l’uscita. Quando cerchi rifugio e sollievo nella luce delle vetrate su piazza Edmond J. Safra. E invece violentemente vieni riflesso dal gioco degli specchi come a rientrare verso i binari. In silenzio. Verso il buio”.

IN FILA PER UNO si propone di materializzare le parole della senatrice Liliana Segre, vittima del nazi-fascismo, che racconta “E’ la deportazione annunciata, ne facevo parte anche io” quando” la mattina dopo, il 30 gennaio 1944, una lunga fila silenziosa e dolente…” inizia l’atroce viaggio verso i campi di sterminio.
“Un viaggio che diventa metafora dell’Uomo e dell’Umanità – continua Basso – oltre l’immaginabile. Attraverso paura e coraggio, dolore e resilienza. Un viaggio apparentemente terminato nel 1945, ma che continua ancora oggi nelle vittime di ogni abuso ed ingiustizia. Per ricordarci l’importanza di scegliere con responsabilità. Poiché ogni volta che scegliamo con leggerezza, lasciamo gli altri scegliere per noi. Perdendo il diritto alla libertà.”
IN FILA PER UNO attraversa l’atrocità individuale e universale della Shoah, per constatare la profonda dignità del popolo ebraico espressa nelle persone che hanno subito tutto questo. Potente e complessa. Con molteplici e diversi livelli di lettura. E’ un’ esperienza costruita attorno all’uomo, alla coscienza ed all’identità del bene e del male, che rende il visitatore per un attimo protagonista. Vittima e carnefice. E all’uscita del Memoriale la nostra vita non sarà più la stessa.

Informazioni utili
opera In Fila per Uno
dimensioni 800x80cm, h230cm
tecnica acciaio lucidato a specchio e CorTen
anno 2018
artista Daniele Basso
Mostra Ricordi Futuri 4.0 – cosa c’è in fondo al binario
A cura di Ermanno Tedeschi
Date 15 novembre 2018 – fine febbraio 2019
Chiusura invernale dal 21/12/2018 al 5/01/2019
Preview Stampa martedì 13, ore 11,00
Inaugurazione mercoledì 14 ottobre, ore 18.30
Sede Memoriale della Shoah di Milano – Binario 21
Piazza Edmond J. Safra (già via Ferrante Apporti 3) , Milano (Italia)
Orari Lunedì 10.00-19.00 (entrata senza prenotazione)
lunedì visita guidata (senza prenotazione) h 18,30
Martedì-Giovedì 10.00-14.30 (entrata senza prenotazione)
Dal 18/11 al 24/02 aperto Domenica 10.00-14.30
Ingresso libero
Visite Guidate prenotazione@memorialeshoah.it
“IN FILA PER UNO” l’opera di Daniele Basso al Memoriale della Shoah di Milano